G. Quitadamo “L’attesa”

Ogni giorno sperimentiamo vari tipi di attesa ma c’è un’ attesa particolare a cui Il Signore ci chiama: quella del Suo ritorno. Come ti stai preparando durante questa attesa? In Romani 8 ci viene detto come ogni figlio di Dio possa vivere questo tempo nella piena speranza del compimento del piano di Dio e con una desiderosa impazienza di veder realizzata quella promessa sapendo che, alla fine dell’attesa, ci attende una gioia eterna che nessuno potrà mai togliere.

 

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M. Raimondi – Noè, esempio di fede

La fede è l’elemento che permette a Noè di essere annoverato tra gli “esempi della fede” del libro di Ebrei. Con integrità e pio timore, Noè ha confidato in Dio anche davanti all’ ignoto, mettendo infine in luce la fedeltà di Dio e la realtà delle sue promesse e del suo giudizio. Anche oggi, solo attraverso la fede in Cristo, è possibile ereditare la giustizia: decidi ora di camminare al Suo fianco come fece lo stesso Noè

 

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D. Cioffi “Abbiamo tutto in Cristo”

L’ Unità della Chiesa, auspicata da Paolo per i credenti di Filippi, è un obiettivo valido anche per la Chiesa moderna. Oggi come allora, forti nelle promesse che abbiamo in Cristo, possiamo raggiungere e mantenere quell’ unità combattendo uniti per essa, con medesimo animo, mente e spirito e con l’unico desiderio di lavorare per la stessa opera: la Gloria di Dio.

 

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M. Brunacci “Abbattere l’individualità”

Che cosa intende Gesù con le parole che troviamo in Matteo 16:24 «Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua »?
La rinuncia a sé stessi non comporta la negazione del proprio carattere o della propria personalità ma significa mettere da parte la propria individualità intesa come affermazione di sé stessi, questo è elemento di separazione da Dio. In questo modo è possibile comprendere come poter essere “uno” in Cristo e servire in armonia nella Chiesa, pur composta da personalità diverse.

 

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M. Santangelo “Tu quanto mi ami?”

Attraverso le figure del fariseo e della donna peccatrice e dei loro diversi atteggiamenti nei confronti di Gesù, così come descritti nel libro di Luca 7: 36-50, possiamo interrogarci su cosa voglia dire amare veramente il Signore. Dio reclama un amore prioritario e ci chiama a riscoprirlo guardando con sincerità alle nostre azioni per comprendere se da esse traspaiono la devozione e la riconoscenza dovute a Colui il quale ha perdonato l’impossibile.

 

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